Gabriele Verratti

Testo di Andrea Forapani
Ritratti di Federica Simoni
Styling de lombrello

«Non è facile in un mondo assordato dalle urla rieducare l'orecchio al sussurro, prestando attenzione a chi scandisca con cura parole e significati».

Ho conosciuto Gabriele Verratti con la scusa di un caffè. Abbiamo dialogato per ore senza sosta. Mi ha parlato del bucchero, ha dedicato qualche minuto alla regionalità, all’Italia, a chi siamo come uomini, la nostra percezione delle cose, l’emozione di circondarsi di alcuni oggetti, che parlano di umanità.

Ore 9:00 - Cominciamo mangiando un pasticcino, un raggio di sole negli occhi; è una mattina milanese proiettata nel nuovo anno.

Gabriele Verratti è un ambassador che da anni si confronta con la moda ed il design. È stato un pioniere dell'informazione digitale in Italia, lavorando come Fashion Editor agli albori di Grazia.it. Ha collaborato con ICON, del gruppo Mondadori, e ha una passione viscerale per alcuni dei prodotti più specifici dell'artigianato italiano.

"Sai, si pensa che i massimi sistemi non dicano nulla della tua vita, che siano chiacchiere e vanità, invece i massimi sistemi descrivono il livello minimo.  Dietro ogni realtà c’è sempre qualcosa che va oltre."

"Questo oggetto è qualcosa di poetico, lo si vede da queste tessere inerti. Quante volte i nostri giorni penzolano dal calendario allo stesso modo. Ma basta un gesto contro forze respingenti, un ascolto attento degli eventi, la scoperta di un significato perchè il tempo si faccia occasione."

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